Autodeplumazione - Cause Infestivo-Infettive o Biologiche

Di: Dott. Gianluca Marchetti - Foto: Dott. Gianluca Marchetti - Pubblicato il: 04/08/2009

I Parassiti

I parassiti si dividono in interni ed esterni.

Tra gli esterni (Fig. 1) i più frequenti sono: gli acari del genere Cnemidocoptes, i mallofagi, le zecche (Fig. 6) ed i pidocchi.

Di solito gli Cnemidocoptes si localizzano preponderalmente nelle zone glabre come cera, zampe e becco ma possono essere anche causa di prurito in altre regioni del corpo soprattutto nel parrocchetto ondulato (Melopsittacus undulatus) ed in altri parrocchetti australiani.

Tra i parassiti interni ricordiamo nematodi e cestodi che potrebbero indurre:

  1. strappamento di penne nelle zone cutanee in corrispondenza delle porzioni intestinali interessate (dato aneddotico ed ancora non del tutto dimostrato);

  2. prurito dovuto all’assorbimento di tossine prodotte dai parassiti;

  3. effetto espolinate-carenziale indotto dagli stessi ed avente ripercussioni cutanee.

Canarino e pavoneFigura 1 Canarino, reperto occasionale. Abbondante presenza di Mallofagi tra le penne di un canarino. Nella fattispecie non erano evidenti assolutamente sintomi cutanei né il proprietario riferiva di aver notato prurito in alcun soggetto dell’allevamento.

Figura 2 Pavone. Il soggetto viveva libero in un grande giardino. L’animale in questione era letteralmente invaso da Zecche.

Foto Dott. Gianluca Marchetti DVM

Protozoi

Tra i protozoi è sicuramente molto conosciuta l’alopecia indotta da autodeplumanzione nelle Calopsitte (Nimphicus hollandicus) parassitizzate da protozoi del genere Giardia.

Anche i Coccidi potrebbero (dato clinico non dimostrato) esser causa diretta o indiretta di autodeplumazione o perdita di penne.

Network

Deda Web - Soluzioni avanazate per il web Annunci Natura Trova Natura - La natura a portata di mouse