Il Cardellino

Di: Carlo Balestrazzi - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 31/10/2011

Alimentazione del Cardellino

Non bisogna pretendere da questi uccelli la domesticità dei canarini, ma non è affatto difficile allevarli. Innanzitutto la loro alimentazione va basata sui semi, il nome di questa specie indica di cosa sono ghiotti, i semi di cardo.

Esistono in commercio miscele di semi adatti già pronte e bilanciate. Io, comunque, ho sempre somministrato anche alimenti freschi.

Sono letteralmente avidi di infiorescenze di cardo selvatico, soprattutto cardo rosso o cardo dei lanaioli, senecio, tarassaco, crespigno, cicoria comune.

E' sufficiente andare ad una altezza di 400 - 500 metri per trovarne in abbondanza, nelle radure dei boschi e nei prati. Inoltre esistono in commercio molte miscele di semi alternativi adatti ai piccoli fringillidi, e quindi anche per il Cardellino.

I Cardellini entrano in estro un po' più tardi dei Canarini, prima di febbraio -inizi marzo sarà inutile assortire le coppie, poi le femmine inizieranno la costruzione del nido, e deporranno le uova.

I maschi spesso sono utili e collaborativi, ma non mancano quelli che disturbano la covatrice. In tali casi vanno separati, pur potendosi vedere.

L'ideale sono gabbie da cova di 120 cm. con eventuale divisorio, ma buoni risultati si hanno anche in voliera.

Le femmine amano che vi siano rami verdi (anche finti) a protezione tutto intorno al nido.

Prima delle cove, le coppie vanno assuefatte ad alimentarsi in modo più adatto ai piccoli, con pastoncini ad elevato contenuto proteico.

Io non ho mai visto nei Cardellini un particolare istinto insettivoro, quindi non sono ansioso di infilare nei pastoni dei bacherozzi malsani ed antigienici, ma probabilmente i Cardellini selvatici trovano nei capolini floreali dei piccoli insetti che integrano la dieta dei loro piccoli, e quindi è necessario integrare anche i pastoncini.

Il sistema col quale mi sono trovato meglio è anche quello che comporta però un lavoro continuo dell'allevatore.

Io facevo un pastoncino fatto in casa con uovo sodo, farina gialla e un po' di savoiardi tritati, il tutto passato al robot da cucina a bassa velocità.

Al momento della somministrazione aggiungevo un po' di semi in germinazione di lattuga bianca ed una punta di cucchiaino di omogeneizzato di pollo per bambini piccoli.

Rimescolavo per ottenere un impasto ben amalgamato e per sottrarre umidità all'omogeneizzato. Poi somministravo, in piccola quantità, e dopo due-tre ore al massimo toglievo, buttavo e cambiavo.

Ecco il perché del lavoro.

Se si nota il nido umido, una goccia di antibiotico per bambini in sciroppo, magari diluito al 30%, direttamente nel becco dei pulli con un contagocce, spesso fa miracoli.

Durante la muta, è necessario somministrare ai Cardellini molto cibo fresco (cardo) e semi di paprika o fettine di peperone rosso, perchè, al pari dei Canarini a Fattore rosso, hanno bisogno di incorporare alimenti coloranti per esprimere al massimo la loro mascherina rossa. Esistono in commercio anche dei pastoncini proprio per gli uccelli a fattore rosso.

I maschi si distinguono dalle femmine dopo la prima muta per l'estensione della mascherina, minore nelle femmine, e, se melaninici, per la tinta più scura delle spalline nei maschi, oltre che per un aspetto più nitido del disegno dei maschi stessi.

Grit e osso di seppia a disposizione tutto l'anno. Non hanno bisogno di riscaldamento invernale.

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