Il Canarino Italico (estinto)

Di: Carlo Balestrazzi - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 21/06/2012

A che punto siamo ora? Forse è ancora possibile fare qualcosa?

Lo scrivente, come molti altri allevatori, è alla ricerca di esemplari che possano discendere da quell'antico Canarino Nazionale, andando alla ricerca di soggetti in alta montagna, in località isolate, su isole, in regioni lontane dai grandi giri.

Se qualcuno ne potesse ancora trovare, farebbe un immenso servizio alla causa della biodiversità segnalando i casi possibili.

I posti migliori in cui cercare sono le Alpi, le Isole, sia quelle maggiori, sia quelle piccole, l'Appennino Centrale, la Toscana (patria d'origine), la Dalmazia, l'Istria. Infatti, a differenza di ciò che è stato fatto per altre razze scomparse, delle quali sono però rimaste razze affini, e si è quindi potuto procedere ad una "ricostruzione genetica", nel caso dell'Italico non avrebbe molto senso un tentativo di ricostruzione di ciò che non era propriamente classificato.

Ma come distinguere un vero Italico da un Canarino di Colore o da altre razze?

Vediamo. Innanzi tutto il Canarino Italico non possedeva una omogeneità perfetta, anzi, comprendeva una certa variabilità, ma possiamo escludere certe particolarità come prima cosa.Il canarino italico non aveva il ciuffo.

Se si dovessero vedere soggetti possibili, ma ciuffati, siamo fuori strada, o almeno siamo in presenza come minimo di meticci.

Il canarino Italico non possedeva il gene per il fattore rosso, quindi, ogni volta che ci troviamo di fronte a dei soggetti arancione o rossastri, siamo sempre fuori strada.

Il canarino italico non possedeva il carattere Mosaico, quindi escludiamo anche i soggetti Mosaico, né esisteva in giallo limone, ma solo giallo pagliato o dorato, con tutte le pezzature possibili. Il petto ed i fianchi erano fittamente striati, soprattutto nei giovani e nelle femmine (se non erano coperti dal giallo).

Era un canarino di taglia non piccolissima, sui 12,5 cm. o più, e, quando esprimeva colore verde, era privo di quel moderno indirizzo selettivo per cui oggi si  prediligono verdi senza melanine marroni, l'Italico era di fatto un ancestrale, quindi il suo colore di base era ancestrale.

Le mutazioni erano solo quelle "vecchie", quindi bruno, agata e isabella, ma sempre a "fattore giallo" e senza le localizzazioni di lipocromo tipiche dei Mosaico.

Le intensità andavano da brinato molto chiaro (pagliato) a intenso dorato.

La sua forma era simile a quella di un Canarino di Colore, o di un Harz, ma meno raccolto, possedeva una forma più "a fringuello" (la razza Harz, pur essendo da canto, spesso manifesta questo portamento, forse ereditato dall'antenato).

Almeno questo è ciò che mi posso ricordare, se oggi dovessi distinguere un possibile Italico, però, sarei forse in grado di farlo solamente dal vivo, l'Italico aveva un modo molto singolare di saltellare sui posatoi, meno impettito dei canarini moderni, sembrava quasi voler "salutare" noi umani con un inchino del capo (faccio presente che comunque questi sono ricordi di quasi mezzo secolo fa...).

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