Il parrocchetto monaco

Di: Ivana Coniglione - Foto: Ivana Coniglione - Pubblicato il: 28/05/2011

Origine del Parrocchetto monaco

Il Parrocchetto monaco, nome scientifico Myiopsitta monachus deve il suo nome al particolare sottocollo a balze che ricorda il cappuccio del saio dei monaci.

Parrocchetto monaco

A sinistra parrocchetto monaco mentre mangia una testa di sedano.

A destra un parrocchetto monaco che gioca . Foto: Ivana Coniglione

E’ originario del Sud America (Argentina,  Bolivia, Brasile, Paraguay, Uruguay), ma  da alcuni esemplari  sfuggiti alla cattività, si sono create numerose colonie anche in Europa, in Italia, anche a Roma si sono create numerose popolazioni di monaci in  parecchie zone dove nidificano nei parchi e viali alberati di eucalipto.

Il suo habitat  è vario, dalle pianure, alle foreste, ai boschi, il parrocchetto monaco si adatta facilmente anche a quote più elevate, costruisce tra gli alberi imponenti nidi dove si riproducono anche in più coppie. 

E’ un parrocchetto piuttosto robusto, molto prolifico che vive pacificamente in stormi numerosi  e stabili, non è particolarmente dinamico, anzi predilige una vita piuttosto sedentaria trascorsa per vario tempo nel nido.

In natura si nutre di bacche, fiori, semi, frutta, causando anche notevoli danni nei campi di grano coltivati.

Ha un volo agile e veloce  durante il quale emette continue grida molto forti ed assordanti.

La femmina, da ottobre a gennaio, depone 6/8 uova che cova per circa 22/23 giorni e i piccoli sono in grado di abbandonare il nido dopo 5/6 settimane,  lo svezzamento avviene intono ai 60 giorni.

La loro aspettativa di vita si aggira sui 35 /40 anni.

Aspetto e caratteristiche del Parrocchetto monaco

Il parrocchetto monaco  non ha dimorfismo sessuale, di taglia medio piccola, ha una lunghezza di circa 30 cm per un peso sui 110/130 gr.

L'unica differenza tra maschi e femmine è la lunghezza della coda, che è più pronunciata nel maschio.

Non ha una colorazione particolarmente evidente, il corpo robusto ha colore verde chiaro, la fronte, le guance grigio chiaro  e il sottogola è grigio a balze più chiare, mentre il petto è verde giallognolo, la coda e le remiganti sono  blu.

Il becco, con la forma caratteristica più larga alla base, è di color ocra bruna, occhi con iride marrone e le zampe sono grigie.

L’espressione accattivante varia dal buffo al severo.

Le mutazioni esistenti del parrocchetto monaco sono: mutazione blu e mutazione lutino.

Esistono anche delle sottospecie:

myiopsitta cotorra: di dimensioni minori ma colori più vivaci sulla testa e con grigio sul petto;

myiopsitta calita: più piccolo e con colori senza sfumature bluastre, mentre il ventre è ocra-verde con remiganti blu intenso;

myiopsitta luchsi: dimensioni come il monaco con colori più biancastri sulla fronte e petto, e l' addome ocra chiaro.

Carattere del Parrocchetto monaco

Per la sua indole è particolarmente indicato come compagno di stanza,  essendo molto socievole, non ama stare solo, è giocarellone, vivace e intelligente, curioso e divertente, unico “difetto”: la rumorosità e un timbro di voce insistente e gracchiante, ma se opportunamente stimolato  può diventare un bravo parlatore ed usa le frasi imparate assimilandole alla richiesta.

Infatti se un pappagallo parla, le parole sostituiranno le grida e la convivenza risulterà ancora più piacevole.

E’ importante creare sempre nuove sollecitazioni e giochi, se opportunamente stimolato risponde  a proposito, riproducendo suoni, fischi, intonazioni e parole .

Adora bagnarsi e si lascia fare la doccia allargando le ali, ancor più divertente vederlo sguazzare nella sua vaschetta da bagno.

Il parrocchetto monaco è piuttosto sedentario ed è affezionato alla sua “casa”, infatti se lasciato libero in una stanza, o in casa, ritorna spontaneamente alla sua  postazione abituale.

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