Il Cardellino

Di: Carlo Balestrazzi - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 31/10/2011

Origine del Cardellino

CardellinoIl Cardellino è probabilmente il fringillide europeo più bello, in grado di rivaleggiare per splendore con specie esotiche, è sempre stato allevato in cattività, anche se la grande diffusione del canarino lo ha spodestato, è bello per i colori, per le forme aggraziate, per il canto, è sempre stato amato e desiderato.

E' un fringillide appunto europeo, e soprattutto Italiano, ma è suddiviso in una grande quantità di sottospecie, ed ha una area di distribuzione vastissima.

La sottospecie italiana è Carduelis carduelis carduelis, vive dalla Scandinavia ai Balcani, ed il suo areale comprende l'Italia.

La sottospecie Carduelis carduelis tschusii, anch'essa italiana, vive però nelle Isole e in parte dell'Italia meridionale.

Un vero allevatore dovrebbe stare molto attento a non mischiare le varie sottospecie, purtroppo spesso sono invece state mischiate per traslare dall'una all'altra una mutazione domestica.

Un altra sottospecie molto allevata è Carduelis carduelis major, di grandi dimensioni (15,5 cm.) che vive ad est dei monti Urali fino a Semipalatinsk, ed è stato a lungo importato perché il commercio di esemplari selvatici non era regolamentato.

Il Carduelis carduelis parva vive in Spagna, Isole Baleari, Isole Canarie, Nord Africa, ed è una delle sottospecie più piccole (<12 cm.), molto vivacemente colorata, rivaleggia con la nostrana tschusii. Altre sottospecie sono la Britannina, che vive in Gran Bretagna, Isole Normanne e Olanda, la balcanica, la brevirostris, la Loudoni, la Niediecki, che vanno dai Balcani all'Asia, la volgensis fino al Volga.

Sarebbe bene, appunto, tenere le sottospecie separate anche in allevamento, ma non è sempre facile distinguerle, almeno sarebbe consigliabile non incrociare quelle Europee a testa nera con quelle Asiatiche a testa grigia, e non incrociare piccole sottospecie con la major.

Oltre alle sottospecie, che sono forme locali o geograficamente separate della specie generale, e che si sono formate nel corso di decine o centinaia di migliaia di anni naturalmente, esistono delle varietà prodotte con l'allevamento domestico, e che rappresentano mutazioni riguardanti il colore o il disegno, e possono essere facilmente trasferite da una sottospecie ad un'altra.

Una specie affine al Cardellino è il Cardellino dell'Himalaya, Carduelis caniceps, a sua volta suddiviso nelle sottospecie caniceps, paropanisi, subulata e ultima. Il Cardellino dell'Himalaya, nelle sue varie sottospecie, occupa un areale in gran parte sovrapposto a quello del Cardellino Europeo, ma evidentemente allo stato naturale non si incrocia con grande frequenza, ed è contraddistinto da un disegno meno variato e più anonimo.

L'incrocio è comunque possibile, anzi, il Cardellino Europeo è uno degli uccelli che produce più ibridi anche in natura, molti musei annoverano esemplari naturali, risalenti anche all'Ottocento, di ibridi di Cardellino, i più frequenti con il Verdone (Chloris chloris o Carduelis chloris) o il Lucherino (Carduelis spinus), ma anche con il Fanello (Acanthis o Carduelis cannabina) e con l'Organetto (Acanthis flammea).

In cattività, oltre a produrre l'ibrido più famoso, con il canarino, il cosiddetto Incardellato (in Inglese Canary Mule), il Cardellino produce di solito gli ibridi più spettacolari.

Di eccezionale bellezza gli ibridi con il Ciuffolotto comune (Pyrrhula pyrrhula), con il Cardinalino del Venezuela (Spinus cucullatus), col Lucherino Testa Nera (Spinus o Carduelis Magellanica), Negrito della Bolivia (Spinus atratus), Canarino del Mozambico (Serinus Mozambicus), Ciuffolotto messicano (Carpodacus Mexicanus), Verzellino pusillo (Serinus pusillus), per citare solo quelli che sono spettacolari anche se prodotti solo con la forma comune e non quelli, spesso ancor più incredibili, prodotti dalle mutazioni domestiche.

 

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