Il Canarino Arricciato Gigante Italiano

Di: Carlo Balestrazzi - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 01/09/2011

Origine del Canarino Arricciato Gigante Italiano

Canarino Arricciato Gigante ItalianoIl canarino cui è dedicata questa scheda è di origine molto recente, in quanto il suo riconoscimento ufficiale è del 2001.

A prima vista, soprattutto per un profano, balza agli occhi la sua parentela con l'Arricciato di Parigi, dal quale deriva (mia moglie lo definisce "piumino da cipria  molto piumoso "), anche se i suoi cultori ne affermano la sostanziale differenza, e, dal punto di vista tecnico, non posso non essere d'accordo con loro.

Intanto, quali sono le differenze, visto che le similitudini balzano abbastanza all'occhio?

Bisogna fare una premessa, cioè, da quanto affermato dai suoi creatori, cosa evidentemente realistica, il canarino A.G.I. deriva dal Parigino ma non ne è un discendente diretto, cioè, a differenza ad esempio del canarino Gibber Italicus, il quale deriva, tramite selezione spinta, dall'Arricciato del Sud, l'A.G.I. è frutto di incroci tra il Parigino e canarini di razza gigante Inglese, come Norwich, Lancashire (evidentemente del tipo moderno) e Yorkshire.

Gli allevatori italiani, con possibile imbarazzo dei cugini transalpini, hanno sempre riscosso grandi consensi nell'allevamento dei canarini Arricciati di Parigi, addirittura facendone il capostipite di parecchie razze Italiane, alcune delle quali estinte o riassorbite nell'alveo principale della razza, ed avendo un grosso successo anche all'estero.

Alcuni allevatori esteri, addirittura Francesi, vennero in passato in Italia ad acquistare soggetti di pregio dell'Arricciato di Parigi.

Il primato Italiano non durò però troppo a lungo. Infatti, a metà degli anni '80, all'esposizione Internazionale di Reggio Emilia, un giudice francese, Mr. Edouard, squalificò alcuni esemplari di Arricciato di Parigi esposti a quella mostra.

La motivazione era la non rispondenza di quegli esemplari con lo Standard di questa razza, risalente al 1920.

Cosa era successo? Secondo gli stessi creatori dell'A.G.I. erano intervenuti soprattutto due fattori esterni, cioè la partenza di buoni soggetti venduti all'estero per somme interessanti e l'epidemia di acariasi respiratoria causa di una decimazione dei rimanenti.

A causa di questi due eventi fu immesso sangue di canarini di buona taglia Inglesi (Norwich, e Lancashire ricostruiti, o forse York), per cercare di rinsanguare i ceppi ed ottenere una progenie più robusta.

Questo fatto, ovviamente, portò nel patrimonio genetico del nuovo gruppo di canarini, una variazione che evidentemente, pur sottoposta a selezione, doveva lasciare tracce evidenti anche nel fenotipo.

Soprattutto le spalline e la testa di questi esemplari, erano ormai differenti dal vecchio modello.

Probabilmente il gusto di quegli allevatori doveva comunque trovare appaganti queste differenze, e per questi motivi si giunse al fatto precedentemente citato, della squalifica sul campo di soggetti ritenuti di alto livello, e rifiutati da chi invece continuava a perseguire un modello ideale di altro tipo.

A quell'episodio seguirono come si può intuire dibattiti e discussioni tra i francesi, a ragione detentori del primato dovuto ai creatori, e gli italiani, attaccati ad un modello  di canarino differente, ma che aveva tutte le carte in regola per essere a sua volta apprezzato ammirato ed allevato.

E' chiaro che in casi come questo ognuno ha ragione, e la cosa più giusta è fare ciò che è stato fatto, cioè stabilire nuove norme, stilare un nuovo standard e dividere le due razze.

Ovviamente, sulla carta è tutto facile, in pratica il Club degli allevatori di questo nuovo canarino è ricorso al giudizio di un'autorità conclamata, un serio studioso noto a tutti in questo campo, che ha constatato la effettiva sostanziale differenza fra le due popolazioni di Arricciato di Parigi, quella Francese e quella Italiana.

Dopo alcuni inconvenienti di percorso (soprattutto diatribe, ma non solo), finalmente, nel 2001, al Campionato Mondiale ad Oporto la Commissione Ornitologica Mondiale riconobbe ufficialmente la nuova razza Italiana, con il nome di Arricciato Gigante Italiano.

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