Selezione canarino di razza spagnola

Di: Andrea Poliandri - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 09/10/2012

Nota:

Faccio una piccola precisazione: i difetti di cui sopra, a mio avviso (allevo spagnoli da anni) non sono sanabili con accoppiamenti compensativi. Infatti il difetto del becco e della testa serpentina è ricorrente nella figliolanza, venendosi a creare quelle che molti definiscono una “TARA EREDITARIA”.

Consiglio a chi vuole iniziare ad allevare i canarini di razza spagnola, ai fini della selezione, di  acquistare soggetti riproduttori che rispecchiano le caratteristiche elencate in precedenza; escludendo per cui tutti quei canarini che presentano problemi di tare ereditarie.

Oggi, soprattutto in internet,  si vedono annunci di  canarini spagnoli a pochi euro: ebbene questi al 99% nascondono (geneticamente) sempre difetti non sanabili che penalizzeranno il soggetto e la sua progenie in sede di giudizio nelle mostre.

Fortunatamente la razza spagnola ha potuto contare su un club rappresentativo (CIRS) formato dai migliori allevatori di questa razza. Nel club vi sono numerose iniziative e notizie (visionabile da tutti su internet sul sito ufficiale e sulle caratteristiche ufficiali FOI.

E’ grazie all’impegno profuso di persone come loro se oggi abbiamo delle vere eccellenze rappresentative qui in Italia. Si deve al club infatti un ringraziamento dell’epilogo dell’annoso problema dei piumaggi intermedi (semintenso - semibrinato).
Infatti in data 21 luglio 2007 la CTN (Commissione tecnica nazionale) acquisito il parere favorevole del club (CIRS)  comunica la seguente direttiva:

“ Tutti i soggetti a piumaggio intermedio (semintensivi semibrinati) vanno valutati come cat. R.S. Intenso,  a meno che, quegli stessi soggetti non siano inequivocabilmente e senza lasciare dubbi d’interpretazione, soggetti brinati.”

Così finisce un capitolo di controversie sul giudizio (quasi sempre inappellabile) dei c.d. “MEZZANI”.

Ali e coda: punti 10. Le ali devono essere il più possibile aderenti al corpo, e mai incrociarsi ad X. La coda deve essere in linea col corpo (sempre a 45°) e non deve presentare mancanza di penne (12 nella coda) e forcuta (detta coda di pesce o di rondine).

Piumaggio: punti 10. Il piumaggio deve essere lucente dal colore vivo e brillante.

E’ consigliabile accoppiare intenso x semintenso, creando così dei soggetti intensi brinati e doppi intensi; e ogni 2 anni doppio intenso x brinato. Ogni sbuffo laterale o dorsale incravattatura (centro petto) o piume cadenti costituisce difetto. Nei reiterati accoppiamenti bisogna prestare attenzione alla deplumazione  oculare posteriore che si verifica negli accoppiamenti tra intensi.

Zampe: punti 10. Corte piegate e più possibile dita piccole.

Portamento: punti 5. Agile vivace, non nervoso o letargico; costituisce pregio la “crestina”sulla testa che manifesta il soggetto all’avvicinarsi della persona alla gabbia. Tale pregio riconosciuta nella terra d’origine (CATALOGNA) a tutt’oggi viene considerata una “Top quality” apprezzata e valorizzata anche in sede di giudizio (ci sono state volte che il giudice a parità di punteggio ha premiato il soggetto che manifestava questo pregio a discapito di quello che invece non la  manifestava).

Condizioni generali: punti 5. Massima pulizia igiene e salute.

Canarino razza spagnolaL’anello è di tipo A dell’anno in corso, e per questa razza non viene ammessa la colorazione artificiale.

Un pregio del canarino di razza spagnola è sicuramente la sua spiccata capacità nella riproduzione e purtroppo quello che a volte è un pregio può diventare un problema per la stessa valorizzazione della specie.

Infatti anni addietro (ancora purtroppo in voga in certi posti) questa razza è stata usata come balia per svezzare alcune razze economicamente più remunerative, grazie alle doti eccellenti di riproduzione, che da sempre ne caratterizzano la specie. Solo negli ultimi anni grazie alla campagna d’informazione della FOI e del CIRS il fenomeno “BALIA” sta cambiando, donando lustro ad una razza che merita tutto il rispetto del mondo degli allevatori.

Allevo canarini spagnoli da anni, e quando mi chiedono se ho delle “Balie” spagnoli, rispondo sempre  che allevo spagnoli per scelta cercando sempre di valorizzarne tutte le doti, e no per “Balia”.

Ringrazio il CIRS del lavoro che ha svolto e svolge in difesa della razza spagnola, confidando in un coinvolgimento attivo e crescente da parte dei soci e non, per valorizzare e soprattutto debellare il fenomeno “BALIA”.

Ogni anno il CIRS promuove e pubblicizza le mostre specialistiche del club, in Italia, su riviste specifiche e internet.
Spero di aver dato l’idea giusta a chi cerca una razza robusta, rustica, elegante e sfiziosa, e di aver anche dato lo spunto ad un confronto costruttivo per tutti gli addetti ai lavori. 

Resto a disposizione di chiunque voglia dei chiarimenti in merito a questa razza al seguente indirizzo mail:

andreapoliandri@inwind.it

Si ringrazia il Club Italiano della razza spagnola per la concessione delle foto.

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