Selezione canarino di razza spagnola

Di: Andrea Poliandri - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 09/10/2012

Canarino razza spagnolaIcona del passato, e tuttora in auge, il canarino di razza spagnola ha saputo sempre attirare a sé l’attenzione di allevatori e simpatizzanti, al punto di essere presente in tutti gli allevamenti di canarini con necessità di canarini “sicuri a svezzare” la propria prole e non.

La storia di questo canarino comincia nel 1931 nella penisola Iberica e più precisamente nella Catalogna, quando all’indomani della nascita dell’UNION DE CANARICULTORES DE BARCELONA,  si volle selezionare un canarino che avesse una lunghezza massima di 11 cm e con struttura del corpo sottile. All’epoca nella penisola Iberica era molto allevato un canarino sottile, molto rustico e ottimo cantore chiamato “CANARINO DEL PAIS”, e sicuramente grazie a questo canarino accoppiato al canarino selvatico  che oggi possiamo ammirare le varietà e i colori del canarino di razza spagnola.

Infatti l’unione delle due razze creò l’attuale razza di canarini spagnola anche se lo standard venne realizzato nel 1931 e ufficializzato solo l’8 novembre 1948 con tanto di scheda di giudizio in occasione del 4° congresso nazionale avicolo.

Nel 1956 la razza spagnola è internazionale con inserimento tra i canarini di forma e posizione col nome di “CANARIO DEL COLEUR ESPANOL”.

Come successo per altre razze agli esordi della loro nascita, anche questa ebbe una partenza (come dicono gli inglesi start up) un pò travagliata, dopo aver rischiato  (per dimenticanza o errore tecnico) la cancellazione dagli albi, in favore del “cugino Timbrado” (1971) risoltosi poi nel 1976 con un inizio avvincente e particolare.

Infatti all’epoca gli standard redatti dai vari club erano contraddittori  e  controversi al punto tale che le due Federazioni che capeggiavano i club nel 1977 optarono per  un disegno unico comune e risolutivo, capace di acquietare i dissapori fino a quel momento verificatisi sugli standard ufficiali “Veri”.

In Italia il club italiano razza spagnola é il CIRS riconosciuto nel 2003 dalla FOI.

Nato con l’intento d’incrementare e valorizzare la razza, é grazie al suo impegno profondo e sinergico dei suoi soci, se oggi possiamo ammirare alle mostre dei canarini spagnoli nelle categorie intensi e brinati, e nelle moltissime varietà ereditate dal canarino di colore (agata, isabella, ardesia, fawn, ecc).

Scheda ingabbio canarino di razza spagnola

Ora analizzeremo i canarini di razza spagnola considerando la scheda tecnica di giudizio.

Corpo: punti 25 e comprende il dorso, il petto, il corpo sottile le spalle. E’ considerato difetto un petto ampio, come pure la spina dorsale più alta delle spalle (conosciuta come “cifosi spagnola” o Gobba). La posizione che deve assumere sul posatoio è a 45° con collo staccato in avanti e sulla stessa linea del corpo. I brinati con collo sono da preferire nel ciclo della riproduzione.

Taglia: punti 25. Questa è la  lunghezza del soggetto che deve essere tra gli 11 e 12,5 cm, oltre tale misura è grave difetto e non può più essere considerato uno spagnolo.

Testa e collo: punti 10. La testa deve essere piccola a forma di nocciola, mai a serpentina, con becco conico e piccolo. Il collo deve staccarsi dal corpo in modo evidente. Costituisce difetto testa e collo difformi dallo standard richiesto.

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